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Interventi clinici

Consulenza psicologica

La consulenza psicologica è un intervento breve (solitamente 2-5 colloqui) condotto da un professionista psicologo con l’obiettivo di inquadrare e chiarificare meglio una problematica psicologica o interpersonale, fornendo alcune informazioni e facendo leva sull’attivazione del problem solving, delle risorse individuali e della sua rete sociale per promuoverne l’empowerment personale ed il mantenimento del benessere psico-fisico.

Sostegno psicologico (individuale, familiare e alla genitorialità)

Il sostegno psicologico è un intervento di durata medio-breve (solitamente 5-10 colloqui) di supporto ed ascolto attivo per coadiuvare la persona nell’affrontare e tollerare una situazione di vita che si configura come emotivamente difficile o problematica, oppure per prevenire lo sviluppo di problematiche legate alla salute mentale.

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Tra le attività di prevenzione rientrano la promozione del benessere psico-fisico, il miglioramento della qualità della vita, la promozione della salute, l’implementazione delle risorse individuali e la modifica di comportamenti potenzialmente problematici per la salute.

Valutazione psicodiagnostica

La valutazione psicodiagnostica è un intervento condotto da uno psicologo finalizzato:

  •  all’inquadramento del funzionamento psicologico dell’individuo e della sua struttura di personalità;
  •  all’indagine della presenza, dell’entità e della pervasività di un’eventuale sintomatologia psicologica attuale e/o pregressa al fine di emettere una diagnosi che permette di impostare un trattamento ad hoc ed individualizzato per la problematica presentata. 

Viene effettuata tramite la somministrazione di test psicologici standardizzati ed attraverso il colloquio clinico.

Psicoterapia individuale

La psicoterapia individuale è un intervento condotto da uno psicologo o da un medico specializzato in psicoterapia finalizzato:

  • all’intervento sui sintomi psicologici per estinguerli, ridurli o contenerli;
  • al cambiamento dei propri schemi di sé, del mondo e degli altri quando questi sono rigidi, pervasivi e disfunzionali;
  • alla flessibilizzazione dei tratti di personalità che causano disagio o problematiche nell’area identitaria, interpersonale, scolastico-lavorativa ed affettiva all’individuo; 
  • alla prevenzione delle ricadute sintomatologiche;
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  • all’elaborazione di eventi di vita (es. traumi, problematiche di attaccamento coi caregiver, ecc.) che si configurano come fattori di vulnerabilità per problematiche di natura psicologica.

Per intraprendere un percorso di psicoterapia è necessario inquadrare i propri obiettivi di trattamento tramite la valutazione psicodiagnostica. La psicoterapia contiene al suo interno ingredienti del sostegno psicologico e della psicoeducazione, ma in aggiunta si avvale di tecniche psicoterapiche esperienziali, comportamentali, immaginative e somatiche finalizzate al cambiamento.
La durata del percorso di psicoterapia non è definibile a priori e dipende dal motivo della richiesta e dalla compromissione sintomatologica del paziente. 
Le psicoterapie ad approccio cognitivo-comportamentale vengono considerate tra gli interventi più brevi disponibili nel campo della salute mentale.

Psicoterapia di coppia

La psicoterapia di coppia è un percorso di durata medio-breve (solitamente da pochi colloqui ad alcuni mesi con cadenza bimensile) condotto da uno psicologo psicoterapeuta esperto in dinamiche di coppia e nelle sue problematiche. Il percorso è finalizzato alla comprensione delle dinamiche di interazione e comunicazione interne alla coppia e/o della coppia con interlocutori esterni (es. familiari, amici comuni, ecc.), dei pattern problematici ripetuti e di come schemi di pensiero e azione individuali impattino nella relazione col partner. 

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Gli obiettivi dell’intervento possono essere: aumentare la sintonia e la reciprocità di coppia, migliorare la comunicazione, riconoscere e monitorare l’attivazione dei propri schemi individuali nella relazione, risolvere conflitti, elaborare fratture relazionali (es. tradimenti, eventi traumatici, ecc.) e/o accompagnare la coppia nel lasciarsi in maniera serena.

A seconda della situazione presentata il percorso di coppia può essere abbinato ad un percorso di psicoterapia individuale per uno o entrambi i partner o in altri casi la problematica di coppia va affrontata in due percorsi individuali distinti.

Psicoeducazione (individuale o di gruppo) per pazienti e famigliari di pazienti

La psicoeducazione è una forma specifica di educazione volta ad informare la persona riguardo il funzionamento dei processi psicologici generali (cognitivi, emotivi, comportamentali, interpersonali, ecc.), di sintomi o disturbi psichici con un particolare riferimento alla situazione specifica vissuta dall’individuo.

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Oltre a rispondere all’esigenza di essere informati riguardo al funzionamento proprio ed altrui, permette di normalizzare e validare dei propri vissuti, di aumentare il monitoraggio ed il padroneggiamento dei propri stati interni e di modificare i comportamenti poco efficaci per i propri obiettivi di salute mentale.

Interventi educativi individuali sul territorio

Gli interventi educativi sul territorio sono incontri di psicoeducazione ed esplorazione di attività condotti da uno psicologo o da un educatore professionale nel contesto ambientale del paziente (a domicilio o in luoghi pubblici) e possono essere volti al reinserimento nella rete sociale, all’implementazione delle abilità interpersonali, lavorative ed organizzative e al miglioramento dell’indipendenza dell’individuo.

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Servono a consolidare le abilità apprese nel percorso di psicoterapia e testarle nella vita quotidiana, oppure a coadiuvare il paziente nell’applicazione delle tecniche di esposizione concordate in psicoterapia individuale  per il trattamento di specifici disturbi (es. Ritiro sociale, Fobia Sociale accompagnata da difficoltà nel parlare con persone sconosciute, Attacchi d’ansia o Disturbo di Panico alla guida o in spazi chiusi o troppo affollati, ecc.).

Skills training individuale e di gruppo

Gli Skills Training o Training di abilità sono interventi di tipo psicoeducativo volti al miglioramento delle competenze della persona in una o più aree di vita. Possono ad esempio essere incentrati sul miglioramento delle abilità di regolazione emotiva,  delle abilità interpersonali, della comunicazione, del bilanciamento vita-lavoro, delle competenze di attenzione, pianificazione e/o organizzazione, ecc.

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Alcuni Skills Training sono invece ideati ed impiegati (in abbinamento al un percorso psicologico individuale) per migliorare la sintomatologia di alcuni disturbi (es. Skills Training DBT per il Disturbo Borderline di Personalità, Training di abilità sociali per persone con tratti di personalità evitante o persone con deprivazione sociale prolungata).

Visita psichiatrica

La visita psichiatrica è un colloquio clinico con un medico psichiatra psicoterapeuta finalizzato alla valutazione della necessità di assumere una terapia farmacologica per trattare sintomi di natura psicologica.

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La letteratura scientifica sottolinea la grande utilità di abbinare la psicoterapia ad un trattamento farmacologico sintomo-specifico al fine di preparare al percorso psicoterapico o coadiuvarlo, di stabilizzare le fasi acute di sintomatologia ed accompagnare la remissione sintomatologica.

Visita dietistica

La visita dietistica è un esame mirato alla valutazione delle abitudini alimentari del paziente e alla verifica dell’adeguatezza dei suoi fabbisogni nutrizionali. Viene effettuata da un professionista sanitario laureato in Dietistica.

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Nella prima visita viene condotta una valutazione anamnestica fisiologica e patologica, un’indagine alimentare, raccolta la storia ponderale ed eseguita una valutazione dei dati antropometrici e della massa corporea. Alla fine della visita viene impostato uno schema del piano alimentare. Nelle successive visite di controllo si procede al monitoraggio degli obiettivi nutrizionali prefissati.

Visita neurologica

La visita neurologica consente di diagnosticare patologie che interessano il sistema nervoso centrale (cefalea, ictus, Alzheimer e altre demenze, malattia di Parkinson, sclerosi multipla, epilessia, sincopi, malattie del sonno) o quello periferico (neuropatie ovvero malattie dei nervi, miopatie ovvero malattie dei muscoli, malattie della giunzione neuromuscolare come la miastenia).

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La visita neurologica è basata su un colloquio clinico attraverso il quale il medico ricostruisce la storia familiare del paziente, le sue abitudini di vita, le sue patologie pregresse e attuali. Oltre al colloquio clinico, la visita neurologica si basa sull’esame neurologico, ovvero di quell’esame eseguito sul paziente che permette di valutare la sua motricità, la forza, la sensibilità, il linguaggio, la coordinazione, la funzione dei nervi cranici e spinali.

La visita neurologica mirata alla diagnosi dei disturbi del sonno permette invece di diagnosticare patologie quali l’insonnia, le apnee in sonno, il sonnambulismo e altri disturbi motori in sonno, l’epilessia in sonno, la narcolessia, il disturbo del ritmo sonno-veglia, il bruxismo. L’esame neurologico è essenziale nel percorso diagnostico perché permette di verificare se, accanto ai disturbi del sonno, possono essere associati altri disturbi neurologici. Attraverso tale visita lo specialista potrà prescrivere alcuni accertamenti come l’elettroencefalogramma o il polisonnogramma che permettono di studiare l’attività elettrica del cervello durante il sonno. Tali accertamenti sono importanti per stabilire una corretta diagnosi e impostare la giusta terapia.

Visita per disturbi del sonno

La visita per la valutazione della presenza di un disturbo del sonno viene condotta da uno psicologo specializzato in Disturbi del sonno. I primi colloqui, unitamente alla compilazione di questionari e diari del sonno, hanno l’obiettivo di individuare e diagnosticare un eventuale disturbo del sonno.

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Per l’Insonnia, le prime visite hanno l’obiettivo di individuare i fattori di predisposizione e di mantenimento del problema, tra cui abitudini e comportamenti disfunzionali nonché pensieri e credenze alla base della paura di non dormire e dell’ansia da prestazione per il sonno, così da impostare un trattamento mirato a ridurre o estinguere le difficoltà ad iniziare e/o mantenere il sonno e le relative conseguenze diurne (stanchezza, sonnolenza, irritabilità, difficoltà di concentrazione, ecc.).

Successivamente possono essere impostati trattamenti specifici incentrati sull’insegnamento delle regole di igiene del sonno (stile di vita, alimentazione, uso corretto del letto e della camera da letto, comportamenti e routine pre-sonno), sulla riprogrammazione e regolarizzazione degli orari di sonno, sull’insegnamento di tecniche di rilassamento per ridurre l’iper-attivazione fisica e mentale e sull’individuazione e discussione delle credenze disfunzionali relative al sonno e delle preoccupazioni sulle conseguenze della perdita di sonno.

Valutazione neuropsicologica

La valutazione neuropsicologica è una visita condotta da uno psicologo specializzato in neuropsicologia ed è finalizzata a identificare e indagare la presenza di deficit o compromissioni del funzionamento cognitivo come disturbi del linguaggio, della memoria, dell’attenzione, del sistema di lettura, scrittura e calcolo, dell’orientamento e della coscienza.

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Consiste in una serie di colloqui clinici in cui si procede alla raccolta dei dati anamnestici, ad un’indagine accurata delle abitudini e dei comportamenti del paziente nella vita quotidiana e si conclude con la somministrazione di test cognitivi di base al fine di avere un quadro generale delle abilità del paziente.

La valutazione neuropsicologica è fondamentale perché consente di giungere a una diagnosi e una prognosi, al fine di impostare un intervento riabilitativo specifico.

Riabilitazione neuropsicologica

La riabilitazione neuropsicologica è l’insieme d interventi mirati a trattare la problematica cognitiva riscontrata in sede di valutazione neuropsicologica. Può riguardare i disturbi del linguaggio, della memoria, dell’attenzione, del sistema di lettura, scrittura e calcolo, dell’orientamento e della coscienza, sia in seguito a cerebrolesioni acquisite, come nel caso di traumi, sia in caso di malattie neurodegenerative, come le demenze.

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Nel primo caso l’obiettivo della riabilitazione neuropsicologica è quello di indurre un miglioramento maggiore rispetto a quello che si verifica spontaneamente, nel secondo è quello rallentare la progressione dei sintomi e il decorso di malattia. 

Il recupero funzionale del deficit cognitivo mediante trattamenti riabilitativi è reso possibile grazie alla plasticità cerebrale e ai processi di neurogenesi, cioè della nascita di nuovi neuroni, le nostre cellule nervose. È proprio grazie a tali fenomeni che gli esercizi cognitivi consentono di ripristinare la funzionalità cerebrale in seguito a lesione, migliorando la qualità di vita del paziente.

Modalità di erogazione degli interventi

Presenziale

Mista (online/presenziale)

Online

Destinatari

Adulti

Giovani adulti

Adolescenti

(Minori di 14 anni)

Coppie

Famigliari di pazienti

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